L’intero territorio di Aspio, sotto il profilo strettamente geografico, impone una trattazione attenta. È diviso in quattro compartimenti comunali prossimi fra loro, con tutti i possibili conflitti che ne derivano. La curiosità inoltre c’invita, e lo faremo, a dare un’occhiata alla sua storia di come ’è nato, e si è formato.
Oggi Aspio è un villaggio, non una frazione come in pratica si è soliti dire. Sì perché villaggio indica un’identità, frazione è porzione di ché? Di tante cose, non certo di un conglomerato urbano abitato da gente, da popolo. Si consenta il significato: il popolo ha una dignità e un valore inestimabile nel suo insieme, anzi ne è l’anima, lo spirito del territorio. Senza il popolo il territorio è un campo a cielo aperto, destinato a ché? A poco più di niente. E Aspio è doppiamente penalizzato, sia perché è frazione, a danno della dispersione di valori umani, sia perché i servizi che ne vengono distribuiti non sono proposti in una connessione d’intenti, cioè nell’insieme. La sua popolazione è stanziale? Sì. Ma solo perché questo luogo, come tanti nei dintorni, è stato adottato a semplice dormitorio.
Oggi Aspio è smembrato in quattro comprensori, zone tributarie di comuni, che in ordine e in senso antiorario sono: quello di Osimo, di Camerano, di Ancona e di Offagna.
Il nome di Aspio, lo sanno anche i sassi, è dato d fiume [fiume?] le cui sorgenti hanno origine nelle colline di Offagna e Montesicuro. A valle attraversa poi il villaggio di Aspio.
Si vocifera che in tempi passati, nella storia, fosse il Musone ad essere affluente dell’Aspio, fiume. Tuttavia è un’altra storia. Nel territorio di Aspio Camerano si trova un piccolo insediamento urbano intorno alle Terme nei pressi del fiume.
