1 staccare di più l’intervistato con l’intervistatore

2 creare il dialogo tra la gente sul sito in modo educato sul sito con le tecnologie moderne

3 per la protesta dell’inceneritore scrivere che tutta la frazione ha partecipato.

4 l’aspio per me è il centro del mondo

 

 

Ciao Raul, scusami la familiarità  con cui  ho il piacere d’iniziare   questo dialogo, perché di dialogo si tratta, e o non d’intervista vera e propria, per il tanto tempo che ci conosciamo. Sarebbe ridicolo poi prendere le distanze con il “lei”. Io sono emigrato in Aspio dal settembre 1977.  Credo perciò di conoscerti dalla nascita. Nondimeno bando alle ciance, veniamo al sodo. Come ti è venuta in mente l’idea di avviare un sito da diffondere poi in internet?

Sono tante le ragioni che mi hanno spinto ad attivarmi in tal senso, ma la principale consiste  nel ravvivare  l’ambiente. Capisco che è compito arduo però se nessuno prende l’iniziativa, siamo al punto zero o giù di lì.

Sarebbe?

Ravvivare il dialogo fra gente per quanto possibile.

In una società invecchiata, nella quale il futuro dei giovani è indissolubilmente legato allo smat phone, ti sembra che l’idea sia realizzabile?

Certamente gli ostacoli saranno tanti e le delusioni anche,  ma guai a non provarci!

Immagino che per la collaborazione ti servirai di gioventù rampante.

Ci si prova. L’intenzione, ci si augura,  sarà quello di ravvivare il dialogo fra gente, che con l’andare del tempo, si è spento, vuoi a causa delle nuove tecnologie [ smart phone, e diavolerie varie ] per assicurarsi un futuro. Sarebbe  mia intenzione avere un rapporto intenso e costante  anche con gli anziani. Questa relazione è possibile, anche se l’incomunicabilità fra generazioni è in fase in aumento.

In qualsiasi iniziativa di carattere sociale è indispensabile la collaborazione e la disponibilità di spirito. E su tutto la solidarietà fra generazioni per un futuro sempre più calamitoso è l’unica scialuppa di salvataggio per il Genere Umano.

Perché   Aspio e dintorni?  

Se vogliamo  trattare Aspio come entità territoriale unitaria, siamo completamente fuori dalla logica. Il suo territorio è sotto la giurisdizione di ben quattro comuni.

La ragione?

Semplice. Trattandosi di un villaggio alle porte di Ancona per interessi la partizione fra pubbliche amministrazioni locali è stata un danno per  la gente del luogo.

I dintorni cosa c’entrano?

Sono strettamente collegati ai nuclei abitativi. Unificati essi sono un tutt’uno indispensabile alla sopravvivenza.

Cosa intendi con questo?

Semplice: Aspio è un villaggio, un borgo,  un insieme di  case sparse un po’ ovunque, in modo disordinato, lungo le strade o il fiume da cui ne ha ricevuto  il nome. Così, infatti, chiamano Aspio. Le amministrazioni comunali che hanno diviso Aspio a fette per giochi d’interesse, ma questa è un’atra storia, che per ora, è opportuno ignorare.

Bene. Veniamo  alla ragione d’iniziativa, partendo dall’analisi di come si propone il sito.

Se intendi  segnalare che nella barra di navigazione campeggia “storia” è presto detto. Sono gli eventi, i fatti  passati che condizionano la vita umana,  con cui poi  fare i conti.

Un esempio?

Le donne di Aspio, per di più madri di famiglia, un giorno decisero  di ribellarsi contro l’amministrazione per aver deciso d’ installare un inceneritore in quel di Bolignano. Senza la loro iniziativa l’inceneritore avrebbe fatto storia.

È dunque un atto di protesta il tuo?

Assolutamente no, e meno che mai politico. Non solo sono pacifista per natura, ma gradirei camminare insieme con gente che,  in modo costruttivo,  voglia proporsi per migliorare la condizione sociale di qui.

Un esempio?

Più di uno, volendo. Aspio è un villaggio dormitorio. Si parte da qui con mezzi pubblici o con i propri, il mattino per tempo, verso la città per lavoro. Si rientra la sera per mangiare poi si va a dormire. Quest’usanza vale per gli operai, che lavoro duro e per gli impiegati stressati dalle mansioni svolte. In questo modo la vita diventa banale.

Vuoi cambiare l’ordine delle cose?

Impensabile. Si è giunti a questo perché si è perso interesse nelle cose, al di là della stanchezza e dello stress. Si tratta in ultima analisi di suscitare partecipazione a se stessi e a chi in Aspio  voglia operare in società in modo utile.

Durante  la mia vita  ho attraversato anche qualche  campo minato.  Eccomi qua, sono sopravvissuto, tuttavia qualche ferita significativa, per un po’ di tempo, me la sono trascinata dietro, e tu?

Cose passate. Siamo sopravvissuti!                                                                                                                           il cronista F.T.