A metà mese di settembre Esondazione. Non poteva essere altrimenti. Il fiume Aspio è in piena e il deflusso delle acque dalle colline, dopo 24 ore di pioggia incessante, è stato causa di alluvione. D’altronde accadde in tempi recenti come oggi. le avvisaglie di allora sono state puntualmente annunciate.
Aspio può essere definito fiume SOLO nelle esondazioni. Un fiume, per ire il vero, non è, anche se lo chiamano così. È una cloaca a cielo aperto per i rifiuti di ogni genere che accoglie. Che poi si sarebbe proposto come una minaccia perenne , lo si può ampiamente dimostrare. Già nel settembre 2008 è stata redatta un’ analisi del bacino fiume Aspio nei comuni di Camerano, Osimo e Castefidardo, prot. n. 472/2008, a cura del prof. Ing. Franco Siccardi e della Prof.ssa Angela Celeste Tarassaco a seguito dell’esondazione, causa deflusso delle acque dalle colline del 16-17 settembre 2006.
Se si pone attenzione alla realtà dei fatti, sembrebbe che la relazione non abbia avuto riscontro pratico presso le pubbliche autorità. Prove? Eccole: Aspio in ginocchio, i danni non si contano più [Resto del Carlino; ad Ancona straripa L’Aspio, strade allagate ed evacuati [Ansa.it del 19 settembre 2024]; San Biagio e l’incubo viabilità, pronta un modifica provvisoria [Osimo e dintorni – info], due semafori con sensi unici alternati: uno salendo dall’Aspio, l’altro davanti all’Eurospin. Ad Ancona straripa l’Aspio, strade bloccate e frane … [ DiRe del 19 settembre 2024].
L’analisi idraulica di allora, commissionata da pubblici amministratori non ha dato alcun riscontro pratico, anzi qualcuno oggi ha rischiato di morire. Basti leggere l’articolo dal titolo ” Io, travolto dal fiume nell’auto piena d’acqua: ho temuto di morire” – il Resto del Carlino del 20 settembre 20 settembre 2024. Di più, gran parte degli abitanti dell’Aspio si sono insozzati in mezzo alla melma. Che importa: è stata calamità naturale. E i danni? Già dimenticavo, è stata calamità naturale!
