Intelligenza artificiale? Bocciata!

Si è aperto il vaso di Pandora. Per chi non ne fosse informato, si tratta di un vento, pressato in un vaso. Inopportunamente liberato, non già per scompigliare i capelli, ma sconvolgere  la pace  e la concordia dell’umano genere.

Secondo il racconto tramandato dal poeta Esiodo in  “Le Opere e i Giorni, il vaso fu donato da   da Zeus a Pandora, con la promessa di non aprirlo. Conteneva tutti i mali che affliggono l’umanità. Pandora, avendo  ricevuto da Ermes  il “dono” della curiosità, non tardò  a scoperchiarlo, tanto che l’umanità cadde in rovina.

È nato a Delfi  il primo Centro del Mondo intorno alla Fonte Castàlia  e lungo la vi sacra.

Risale ad allora l’inizio l’avvicendarsi di corsi e ricorsi  storici. Non è così  anche per la cacciata di Adamo dal Paradiso Terrestre?

Non ti sembra, amico lettore, che per complicarci  la vita,  non ci facciamo mancare mai niente? Il detto: “ Homo homini lupusammaestra   per rincorrere il  progresso [progresso?]. Negli ultimi tempi il progresso non  ci ha regalato una caramella micidiale? CIi si riferisce alla piroscissione dell’atomo, trionfo della  scienza in tempi di pace. Conclusione?  Hroshima e Nagasaki ne hanno un bel ricordo! Il lupo  ha trovato il tempo per assumere le sembianze di agnello … poi …

E  per Artificial Intelligence, ottenuta con artificio. si può temere lo stesso scenario?

Le sue  potenzialità  sono illimitate:  generare un testo, complesso,  ottenere   immagini  tramite  deepfake [manipolazione digitale], falsi video pornografici,  bufale, truffe di ogni ordine grado. Fra altre possibili  nefandezze per i lupi è andare a nozze.

Il fatto è sorprendente che dietro a tale invenzione il redivivo Archimede pitagorico si sia trasformato in  macchina per scombinare  la mente di poveri mortali.

Si può immaginare  che  Dante Alighieri o  Giacomo Leopardi, sommi poeti, nell’ipotesi dell’assurdo,  si siano serviti  dell’AI per aver  scritto   i loro capolavori universali? Nelle loro opere compaiono il cuore, lo spirito, l’anima in forma di perfezione incomparabile,  pur essendo esse opere d’ingegno umano.

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L’AI, mi chiedo, sarà in grado di fare altrettanto? Impensabile. Le formule matematiche non hanno né cuore, né spirito né anima. È pur vero che nella perfezione umana  si accoda anche qualche imperfezione, oltretutto indispensabile perché siamo umani. Non a caso sotto l’aggettivo artificiale si annidano l’accorgimento, il sospetto,  il raggiro.

Che bello! Da domani saremo tutti scrittori, poeti giornalisti, pittori, scultori scienziati !  Ma siamo  sicuri che i nostri capolavori poi  vivano nella farina del nostro sacco?

L’uomo, servendosi di un’esperienza millenaria,  è stato prima di oggi, al centro dell’ universo. Fatalmente sta invece precipitando verso  il burrone. Basti guardarsi intorno e sintonizzarsi.

È opinione diffusa che sognare faccia bene al cuore e all’anima. E noi ne abbiamo uno di sogno: “  che Aspio e Dintorni” diventi  un micro centro del mondo, piccolo, piccolo quanto Delfi di allora tra leggenda  storia.

Le dissomiglianze fra noi e AI sono le seguenti due: all’intelligenza artificiale non è possibile sognare, ma conquisterà ahinoi tutto l’  universo terra.  Noi? Orgogliosissimi di essere perdenti!